La Timba

La Timba nasce per identificare, in modo univoco, la nuova musica Cubana. Esprime la sua trasformazione ed evoluzione, la voglia di contaminazioni esterne ed il desiderio e necessità di allontanarsi dallo standard classico. Costruita, per lo più, sulla Clave 2/3 presenta elementi del Funky e dell’ Hip Hop, ed è influenzata nello stile anche dal Reggae e dal Rap, allontanandosi, quindi, dalla ripetitività del Son.I testi, spesso, sono molto forti nel loro contenuto, in quanto ispirati al linguaggio della strada (calle e barrio) e quindi ricchi di volgarità e violenza. La Timba viene ballata in modo molto spontaneo, con seducenti movenze del corpo e delle spalle. Con lo sviluppo del turismo a Cuba, nascono nuovi locali salseri, che cominciano a riempirsi di turisti molto spesso incapaci di ballare. Da questa nuova realtà, in modo del tutto spontaneo, le giovani Cubane, non avendo un cavaliere, iniziano a ballare da sole per mostrare il loro talento. Questo nuovo modo di ballare influenzerà molto i musicisti che iniziano a sperimentare nuovi ritmi, fondendo la vecchia musica con il Funky e l’ Hip Hop. Nasce un nuovo modo di dire, l’ espressione “Tiene Timba!”, che identifica un’ esibizione spettacolare di un ballerino o di un musicista. Il ballo presenta movimenti ricchi di energia e carica erotica, come il tembleque, nel quale viene mosso incessantemente il tronco e le spalle, ed il despelote, nel quale viene mosso il bacino in modo sensuale. Tutto questo si riallaccia alle antiche danze e rituali africani, così come avviene per la Rumba, il tutto con assoluta spontaneità.