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Risponde
Seby Accademia Danze Caraibiche:
…..e chi lo
sa!!!!
Ho avuto la
fortuna di confrontarmi con tantissimi maestri e
ballerini da ogni paese del
latinoamericana e Vi garantisco che ogni popolo di
quella fascia del mondo, si auto assegna la paternità
del nostro amato ballo.
Per quanto
mi riguarda, credo che ci sia del vero un po’ in tutte
queste rivendicazioni genitoriali…
per il
semplice motivo che è proprio questa mescolanza di basi
ritmiche, di passi e aperture comuni a tutti i balli
latino – caraibici (e qui dovremmo addentrarci nella
descrizione tecnica di balli di cui solo il nome vi
farebbe mettere mano al mouse e cliccare sulla scritta
home per darvela a gambe levate) che formano poi la
struttura musicale e quella danzante della salsa.
Ciò che
però non passa inosservato, anche agli occhi di un
neofita, è la differenza e musicale e nell’esecuzione
del ballo tra la salsa cubana e tutte le altre
varianti….
Credo che
fondamentalmente questa sia data soprattutto da motivi
logistico-politici
Come tutti
sappiamo Cuba è un’isola che dopo aver subito
l'influenza statunitense in tutte le sue espressioni, ha
vissuto negli ultimi 50 anni una situazione di chiusura
verso l’esterno, ed è proprio in quest’aspetto che
forse vanno cercati parte dei motivi di tali diversità.
L’altro
fattore da non sottovalutare è l’origine etnica di gran
parte della popolazione dell’isola del caimano(Cayman
de caribe.. uno dei modi in cui i cubani parlano della
propria terra) che è quella africana. Ed è proprio dalla
cultura, dalle influenze religiose, e dalla fisicità
africana che nasce moltissimo dello stile della salsa
cubana.
Comunque,
questo è un argomento del quale sarebbe necessario
parlare per ore,
soltanto
per avere una panoramica generale…e già sento i primi
sbadigli provenire dalla vostra parte quindi la smetto
qui…. |
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Risponde
Seby Accademia Danze Caraibiche:
Caro Giulio gli esercizi da poter fare per migliorare la
propria capacità di sentire, ma soprattutto di tenere
durante l’esecuzione del ballo, il tempo musicale, sono
molteplici e di varia natura.
Purtroppo, anche se i mezzi tecnologici ormai ci
consentono di fare quasi tutto, insegnarti gli esercizi
adatti e soprattutto il metodo di esecuzione degli
stessi, non rientra in quel tutto!!!
L’unico consiglio che posso darti online è di ascoltare
quanta più salsa possibile e se riesci di imparare una o
più canzoni a memoria( o quasi) perché ti renderebbe più
semplice studiarne il tempo e gli stacchi.
Comunque comunico a te e a tutti coloro che vorranno
parteciparvi, che domenica 2 marzo si terra presso il
planet la seconda edizione del tiempo y sabor.
Una giornata dalle 10:00 del mattino alle 18:30 del
pomeriggio interamente dedicata alla salsa, con le più
svariate lezioni, tra le quali una delle più importanti
LA LEZIONE SUL TEMPO, in cui potrete imparare sia a
livello teorico con l’ausilio di schemi e pentagrammi,
sia a livello pratico con l’uso vero e proprio degli
strumenti, le ritmiche di base che compongono il tempo
musicale della salsa.
Quindi per tutti coloro che più volte mi hanno chiesto
il corso sul tempo, pazientate ancora un po’ perche
ormai ci siamo!!!!e
più volte mi hanno chiesto il corso sul tempo,
pazientate ancora un po’ perche ormai ci siamo!!!! |
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Risponde
Sabrina Ranucci insegnante della scuola
Absolute Mambo School
IL NEW YORK STYLE
C'è molta
confusione in giro sul New York Style: cos'è veramente? E'
mambo? E' una sorta di Los Angeles Style ballato sul due? E' un
ballo simile alla portoricana?
Negli ultimi anni un po' di luce è stata fatta, da quando cioè
Eddie Torres,
da molti considerato il fondatore di questo stile, ha cominciato
a tenere stages e a frequentare i congressi qui in Italia, anche
se in realtà Eddie ama chiamarlo Salsa Night Club Style, dallo
stile dei migliori ballerini nei locali notturni della grande
mela.
Tecnicamente
nel NY Style i ballerini ballano in controtempo, ossia sul due,
con un passo base che si sviluppa su otto tempi (due battute da
4/4), con la donna che muove sull'uno il destro in avanti, per
poi entrare con il sinistro ancora in avanti sul due (break on
two, o semplicemente break), mentre l'uomo, il cui scopo è di
far divertire la donna cedendole la "parte forte", muove i suoi
passi in modo speculare andando indietro.
Questa tecnica è un
artificio usato da Eddie nell' insegnamento del controtempo, per
semplificare il vecchio modo di ballare ai tempi del Palladium,
quando cioè i ballerini, dalla posizione di partenza a piedi
uniti, muovevano direttamente il sinistro in avanti sul due,
tecnica propria della salsa portoricana.
Ciò
implica infatti di avere un orecchio particolarmente allenato a
"sentire" il due, tempo sul quale musicalmente cade un accento
debole, e quindi più difficile da sentire rispetto all'uno,
tempo forte musicale.
Con il break on two, invece, il ballerino inizia a ballare
sull'uno, risparmiandosi la difficoltà che hanno almeno i
principianti, ad entrare sul tempo giusto della musica, ma poi
marca il due in avanti, secondo il tipico modo di ballare in
controtempo.
Caratteristica
fondamentale del NY Style è inoltre che la pausa, effettuata sui
battiti 4 e 8 (diversamente dalla salsa portoricana che effettua
la pausa sull'1 e sul 5), è "in aria", ossia si effettua alzando
il piede sinistro quando si va indietro e il destro quando si
torna avanti.
L'effetto finale che si raggiunge è estremamente dinamico in
quanto la pausa si fa ... camminando, rispetto ad esempio
all'elegante salsa portoricana che invece trova i ballerini a
piedi uniti.
Questo forte dinamismo, l'uso accentuato dei
giri spin (a perno) e le figure talvolta acrobatiche del NY
Style, hanno portato erroneamente alla convinzione di taluni
ballerini e djs, che chi balla questo stile prediliga le musiche
veloci da cardiopalma!
In realtà è esattamente il contrario perchè a New York amano più
che altro ballare con il movimento corporeo: soprattutto le
donne possono esprimere al massimo la loro femminilità muovendo
spalle e bacino e creando onde con il corpo, pur non disdegnando
affatto giri multipli che su una musica di velocità lenta o
media rimangono eleganti e non generano il famoso "effetto
frullatore". Inoltre i numerosissimi open shines o pasitos che
il ballerino di NY Style effettua in posizione aperta, risultano
essere più sabrosi e naturali di quanto non si ottenga con una
musica velocissima, prediletta al contrario dagli amanti del Los
Angeles Style, il quale, più che puntare sullo stile, mette in
mostra la forza, la velocità e le capacità acrobatiche degli
atleti-ballerini.
Infine un ultimo cenno sulla musica, in quanto finora abbiamo
parlato di stile di ballo.
A differenza del tango o del valzer, il cui ballo è costruito
univocamente sulla musica che ne porta il nome, la salsa è un
calderone musicale in cui confluiscono generi anche molto
diversi tra loro, è proprio per questo che si chiama salsa,
ossia un mix sabroso di influenze diverse.
Ogni genere di musica salsa, ad esempio salsa romantica, salsa
gorda, salsa dura, timba, mambo, latin jazz, può "tecnicamente"
essere ballata con qualsiasi stile salsero fino ad oggi noto,
come il New York Style, il Los Angeles Style, il Free Style, la
salsa cubana, portoricana, newyoricana, e così via, in quanto il
passo base, con le debite differenze per ciascuno stile, ha in
comune gli otto battiti nelle due battute in cui si sviluppa la
clave, strumento chiave della musica salsera.
Tuttavia i ballerini di volta in volta "sentono" un maggior
feeling con un tipo di musica che esalti le caratteristiche del
modo di ballare che preferiscono, per cui chi ama ballare NY
Style prediligerà la salsa dura e il latin jazz, più brillanti,
i portoricani la salsa gorda, più romantica ed elegante, i
cubani la timba che marca maggiormente l'uno, e così dicendo.
Ciò non toglie che, dopo aver raggiunto la necessaria
esperienza, in termini di tecnica di ballo e di affinamento di
orecchio musicale, si possa cambiare stile a seconda della
musica, il che significa aver studiato anche rumba, afro e altre
danze folcloristiche da cui tutto questo prende il via.
Non si finisce mai d'imparare dunque: ciò che importa non è
tanto il punto d'arrivo, ma la passione che mettiamo durante il
percorso! |