DANZA

 

 

DEL VENTRE

 
ORARIO LEZIONI
SEDE: Planet Dance - Via Vito Giuseppe Galati, 78 - Colli Aniene Palmiro Togliatti - Roma

ORARI

LUNEDI'

MARTEDI'

MERCOLEDI'

GIOVEDI'

VENERDI'

21.00

 

PRINCIPIANTI

 

INTERMEDI

 

   

Maestra - Maria Teresa Habara

Il suo percorso formativo, nella Danza orientale egiziana, è iniziato circa una decina di anni fa con il Maestro Esmat Osman per poi proseguire con il Maestro Ismail Saad, entrambi egiziani ma residenti a Roma, i quali hanno saputo trasmetterle, oltre ad un’apprezzabile e autentica tecnica, un grande amore per questa antica arte e una cultura a 360 gradi sulle sue origini e sviluppi.

Ha arricchito la sua formazione studiando intensamente con il Maestro Zaza Hassan di Parigi e con la Maestra Sandy D'Ali. Ha partecipato a numerosi stage dei Maestri tra i quali Mona Habib, Raquia Hassan, Kamelia, Morocco e molti altri. Nel 2004, quando il Maestro Saad Ismail la ha giudicata pronta, ha iniziato l'insegnamento. La Danza Orientale Egiziana le permette di sviluppare appieno anche la sue esperienza di scenografa, costumista e truccatrice acquisite nella sue precedenti esperienze lavorative.
Attualmente guida, come insegnante e coreografa, "Le Ali di Iside", un gruppo di Danze Orientali che ha partecipato e partecipa a numerosi eventi quali Telethon, spettacoli allo Smaila, il concorso Mille e una lune d'Oriente e altri.

 

La danza orientale, (in arabo raqs al sharqi, رقص شرقي, danza orientale) comprendente il baladi (رقص بلدي, danza popolare), il sharqi (l'orientale) ed il saidi, è anche nota come danza del ventre, anche se questo termine riduttivo è mal visto dalle danzatrici professioniste: non è del tutto corretto perché in realtà è il bacino a muoversi, mentre il ventre ne segue i movimenti. È un'arte ancestrale, una danza che esalta la femminilità

Storia

 

La danza orientale o baladi è una danza originaria del Medio-Oriente e dei paesi arabi, eseguita soprattutto, ma non esclusivamente, dalle donne. É considerata come una delle più antiche danze del mondo, soprattutto nei Paesi del Medio-Oriente e del Maghreb, come Egitto, Libano, Irak, Turchia, Marocco, Algeria.

Si pensa che l'origine di questa danza si trovi nei riti di fertilità, associata sia alla religione che all'esoterismo. In senso stretto, il termine indica la danza classica orientale che si è sviluppata negli Harem principesche del Medio-Oriente. In un senso più vasto, può indicare tutte le forme che si conoscono al giorno d'oggi.

Durante la Campagna d'Egitto di Napoleone, i soldati francesi vennero a contatto con questa danza: provenendo da una società relativamente puritana, il corpo scoperto delle danzatrici veniva percepito come un potente afrodisiaco. In Inghilterra e in tutte le Nazioni Cristiane  questa danza è stata considerata azione del demonio: il sinuoso ancheggiare del bacino e la storia di Salomè che chiese, con la famosa Danza dei 7 veli, in cambio, la testa di Giovanni Battista, portò il pensiero popolare ad associare questa arte, come un invito alla prostituzione.

Solo chi si avvicina a questa Danza scopre quanta grazia e quanta conoscenza porta con sè,.

Ancor di più ne apprezza nel tempo i suoi benefici psico-fisici.

 

Danza del Ventre

 

La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, anche se era compito degli Enuchi insegnarla, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. La danza del ventre è unica nel suo genere: esistono diversi stili, che cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza con il bastone. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.

La pratica della danza orientale è giunta in Europa e in America grazie ai cabaret degli anni '30 e '40: dopo un periodo di oscurantismo ritorno in auge, prima in Egitto e poi nel resto del mondo con Mohamud Reda, negli anni '80, da questo periodo ma soprattutto dagli anni '90, questa danza è diventata famosa in tutto il mondo.

La danza del ventre è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la flessibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea del punto vita e giovando soprattutto agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi. Inoltre, la danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne - le danzatrici formose sono le più apprezzate - e può mostrare le proprie forme, come una statua di Maillol. Quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.

     

 

Le danze popolari

 

Nei villaggi egiziani, la danzatrice professionista è chiamata ghaziya (plurale, ghawazi). In origine, le ghawazi erano zingare: il termine è generico e non indica una particolare tribù di provenienza. Il ruolo della cultura tzigana si riconosce nel termine turco per danzatrice, ovvero cengi, che deriva da cingene, tzigana.

In egiziano, ghawazi significa invasore o straniero e infatti ancora oggi gli zingari vivono alla periferia delle città e ai margini della società.

Il cinema egiziano ha reso note grandi danzatrici come Tahia Carioca, Samia Gamal, Neima Akif, per nominare le più conosciute. Oggi, i nomi più noti sono Najwa Fouad, Fifi Abdou, Dina, Ketty "la francese", Amani "del Libano" o Samara "di Marsiglia" . In Italia abbiamo professionisti di altissimo livello come Saad Ismail, Sandy d'Alì e Jamila Zaki.....